Ricorderai d’avermi atteso tanto, e avrai negli occhi un rapido sospiro
A mia madre, Giuseppe Ungaretti
Scopro con malinconia che il mio egoismo non è poi così grande, visto che ho dato ad altri il potere di farmi soffrire.
Lettera a una sconosciuta, Antoine de Saint-Exupéry
Per fame, intendo quel buco spaventoso di tutto l’essere, quel vuoto che attanaglia, quell’aspirazione non tanto all’utopica pienezza quanto alla semplice realtà: là dove non c’è niente, imploro che vi sia qualcosa.
Biografia della fame, Amélie Nothomb